Il rifiuto nutre il malumore e la lotta, l’accettazione trasforma.
Il trasferimento mi sta mettendo su un piatto d’argento tante situazioni che rifiuto e questo non mi fa stare bene. Quando inizio ad aprire il cuore e ad accettarle… cambiano!
Facciamo subito un esempio. La scuola materna di mio figlio. Provenendo dall’Alto Adige ero abituata a degli standard di risorse e concetti molto diversi. Quando ho fatto visita alla materna pubblica assegnata (l’unica che avesse ancora posto!) in dieci minuti sono rimasta scioccata.
È iniziata la scuola e con essa il rischio mobbing. Cosa può fare un genitore.
Come ogni anno, l’inizio scolastico porta con sé, per bambini e genitori, gioie e dolori, uno fra questi è la paura del mobbing, o il mobbing stesso.
Certo è importante essere ottimisti e avere un atteggiamento positivo, fiducioso e costruttivo verso i nostri figli e la vita che svolgono al di fuori dalle mura domestiche. Se, però, un dubbio o una preoccupazione di fondo si insinua nei pensieri del genitore, è meglio non ignorare questo pensiero, ma affrontare le proprie paure e agire nel modo più adatto.
Innanzitutto è importante la definizione di mobbing, che in realtà, se si parla di aggressioni nel gruppo dei pari nell’ambito scolastico, si chiama bullying, al contrario del mobbing a scuola, in cui l’aggressore è dotato di autorità (insegnante, direttore o altro).



Commenti recenti