Il rifiuto nutre il malumore e la lotta, l’accettazione trasforma.
Il trasferimento mi sta mettendo su un piatto d’argento tante situazioni che rifiuto e questo non mi fa stare bene. Quando inizio ad aprire il cuore e ad accettarle… cambiano!
Facciamo subito un esempio. La scuola materna di mio figlio. Provenendo dall’Alto Adige ero abituata a degli standard di risorse e concetti molto diversi. Quando ho fatto visita alla materna pubblica assegnata (l’unica che avesse ancora posto!) in dieci minuti sono rimasta scioccata.
Babbo Natale o Gesù Bambino? Come unire verità e magia!
Tanti genitori consapevoli non vogliono mentire ai loro bambini, ma nemmeno togliere il piacere della magia.
Cari genitori…
sono umanamente curiosa e voglio anche io imparare… come parlare del Natale ai bambini?
Anche volessimo rimanere “fedeli” ad una versione più cristiana-cattolica e parlare di Gesù bambino… di Babbi Natale finti ce n’è ad ogni angolo, specialmente nei centri commerciali, ahimè… e un film natalizio su due e anche alcuni cartoni parlano del pancione in vestito rosso… e quindi è difficile non parlarne o evitare le domande dei bambini.
Nelle tasche di una mamma…
Nelle tasche e nelle borse delle mamme si trova di tutto… non proprio alla Mary Poppins ma quasi.
Cosa significa ritrovarsi pezzetti di lego, macchinine, ciondoletti, nastrini ecc. ecc. nelle tasche o nella borsa?
Da mamma mi sono sentita spesso dire: “Mamma, per favore, mi tieni questo!” E guai a non tenere l’oggetto in questione con cura e attenzione! Questo è un bel gesto da parte della mamma o un papà ovviamente.
Svantaggi?
Imparare a sciare dal punto di vista dei bambini: avventura o incubo?
Imparare a sciare è sempre una grande avventura, figuriamoci per i bambini. È andare in contatto e gestire un nuovo elemento. Che paura!
Per spiegarvi quanto sia importante per i bambini prepararsi psicologicamente ed emotivamente alla nuova avventura dello sci e quanto sia importante sentirsi pronti e sicuri, o perlomeno, avere dei punti fermi, vorrei proporvi qui un aneddoto.
Viene da una nostra allieva della Via della Freccia, che “per caso” o “per coincidenza” ci parlò di questo vero e proprio trauma, poco prima che io pubblicassi “Aiuto, imparo a sciare“. Quando si dice sincronizzazione…
La famiglia, l’educazione e i bambini quanta importanza hanno in questa società?
Famiglia, bambini, educazione… sembrano argomenti importanti… ma mi è bastata una piccola esperienza sul web per farmi ricredere. Ora ti spiego cosa intendo.
Da poco ho iniziato a inoltrarmi nel mondo del web come blogger. Ho voluto farmi seguire da un professionista nel campo e mi ha diligentemente dato una lista di siti in cui, poi, si possono mettere articoli oppure anche solo i link degli articoli.
Fin qui direte… cosa c’entra questo con l’argomento. Ebbene, quando si inseriscono degli articoli, bisogna anche inserirli in una determinata categoria, giustamente, in modo da rendere più facile la ricerca.
Che cos’è la crisi? Come spiegarla ai bambini.
In tempi in cui i bambini sono molto a contatto con gli adulti e il loro mondo è molto facile che chiedano spiegazioni su che cosa sia “la crisi”. Una domanda, che, se presa sul serio, può mettere in crisi il genitore.
Premettiamo che questo non è un articolo in cui spiegherò io la crisi, perchè è un argomento che oltrepassa la mia capacità intellettiva. Scherzi a parte. La riflessione è importante. Le domande dei bambini ci mettono di fronte alle nostre convinzioni e comprensioni della e sulla vita.
Che l’economia influenzi notevolmente la nostra vita quotidiana non è necessario ribadirlo. È sorprendente, quindi, quanto un concetto che tocca molto da vicino il nostro vissuto, cambiando a volte il nostro stile di vita, sia da noi così poco compreso.
Sembra davvero che abbiamo delegato talmente tante decisioni al governo, alle istituzioni, alle imprese, a chi che sia… che ormai non ci riusciamo a capire più nulla. Ecco una prima risposta ai nostri bambini. La crisi è un bel pasticcio
“Mamma, cos’è il sesso?” Come parlare ai bambini senza ansia
Quando il bambino inizia a fare domande sul sesso mette a dura prova l’equilibrio emotivo dei genitori. Ecco come affrontare l’argomento senz’ansia.
Molto spesso i genitori si sentono a disagio, incompetenti e anche un po’ bloccati rispetto alla richiesta di chiarimento sul sesso. Niente di più normale. Ti darò qualche dritta per affrontare l’argomento, ma soprattutto eliminare la vergogna e la fatica di parlarne.
Il mondo adulto non fa più caso a tutti gli stimoli sessuali presenti nei nostri ambienti abituali: dai poster sulla strada di pubblicità di biancheria intima, alle sit-com pomeridiane di coppie esplicitamente gay, fino alle ragazzine un po’ più grandi di loro, vestite come modelle sexy, anche solo per andare a scuola.
Il bambino sano nota che c’è un grande divario fra il mondo che gli viene spiegato e raccontato e quello che vede intorno a sé. Il continuo fiume di informazioni a contenuto sessuale influenza il bambino.
Come sopravvivere al supermercato: regole di comportamento per genitori e bambini
Ecco qui le regole di comportamento che ogni genitore dovrebbe sapere prima di andare a fare la spesa al supermercato con i bambini.
Quante volte vi siete ripromesse di non andare più al supermercato con i bambini? Oppure avete maledetto le società multimiliardarie che studiano in ogni dettaglio come tentare i vostri cuccioli mettendo a dura prova i vostri nervi?
Oppure forse, vi è capitato di vedere un’altra mamma malcapitata, o un papà, alle prese con un bambino buttato per terra e strillante perché non vedeva soddisfatto un suo desiderio. Naturalmente vi sareste reputate fortunatissime a non essere state voi nei suoi panni.
Insomma, andare al supermercato ad eseguire una delle cose più naturali e fondamentali della vita come “procacciarsi il cibo” può diventare un incubo e una vera sfida per i genitori.
“Giochi con me?” Come fare quando la richiesta di giocare con i bambini diventa insistente
Vi svelerò cosa si cela dietro all’apparente richiesta di intrattenimento. Giocare con i bambini è molto di più.
Quante volte mamme, papà, nonni, zie avranno sentito l’insistente richiesta da parte dei piccoli di giocare con loro? Dietro a questa vera e propria esigenza sembra esserci molto di più che un semplice bisogno di intrattenimento.
Vi spiegherò qui come trasformare questa a volte vissuta come “rottura di scatole” in un’occasione da cogliere al volo.
Premettiamo che il bambino vive in uno stato psico-emotivo ed energetico molto differente da quello adulto. Vive più nel cosiddetto qui ed ora e ne trae enorme energia.
È iniziata la scuola e con essa il rischio mobbing. Cosa può fare un genitore.
Come ogni anno, l’inizio scolastico porta con sé, per bambini e genitori, gioie e dolori, uno fra questi è la paura del mobbing, o il mobbing stesso.
Certo è importante essere ottimisti e avere un atteggiamento positivo, fiducioso e costruttivo verso i nostri figli e la vita che svolgono al di fuori dalle mura domestiche. Se, però, un dubbio o una preoccupazione di fondo si insinua nei pensieri del genitore, è meglio non ignorare questo pensiero, ma affrontare le proprie paure e agire nel modo più adatto.
Innanzitutto è importante la definizione di mobbing, che in realtà, se si parla di aggressioni nel gruppo dei pari nell’ambito scolastico, si chiama bullying, al contrario del mobbing a scuola, in cui l’aggressore è dotato di autorità (insegnante, direttore o altro).


















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